Il 3 ottobre saremo in Val di Susa, insieme alla marcia popolare e pacifica contro la nuova tratta TAV Avigliana-Orbassano.
Parliamo di un progetto da circa 3 miliardi di euro, con appena 827 milioni disponibili e oltre 2 miliardi ancora da trovare. Nel frattempo metropolitana di Torino, SFM5 e trasporto pubblico locale continuano ad aspettare risorse. Prima di impegnare altri miliardi servono risposte vere su coperture, tempi, utilità e impatto sul territorio.
La nostra posizione è chiara: no a una nuova tratta costosa, impattante e senza finanziamenti certi. Le priorità sono trasporti pubblici efficienti, manutenzione, sicurezza e servizi quotidiani.
Dopo l’incendio del 7 settembre nel cantiere francese di Saint-Martin-la-Porte, con 79 lavoratori evacuati e una persona lievemente ferita, ribadiamo anche una cosa semplice: la sicurezza viene prima di tutto.
Il 3 ottobre noi ci saremo. Per chiedere serietà nell’uso dei soldi pubblici e fermare la nuova tratta TAV.


