Sulla Torino-Lione circolano molte affermazioni e pochi numeri. Il documento «Torino-Lione: situazione del progetto», curato dalla Commissione Tecnica Torino Lione dell’Unione Montana Valle Susa, mette in fila i dati tratti da documenti ufficiali italiani, francesi e dell’Unione Europea.
A settembre 2025 il tunnel di base risulta scavato al 16%: restano da scavare circa 100 chilometri sui 118,8 complessivi, cioè le due canne da 57,5 chilometri più le interconnessioni. In ventiquattro anni di lavori è stato realizzato all’incirca un sesto del tunnel.

Sui 270 chilometri dell’intero progetto, la tratta francese (135 km) e quella italiana (70 km) sono entrambe allo 0%: per l’una e per l’altra si è ancora alla fase di progettazione.
Sui tempi la stima della Commissione è netta: con l’attuale dotazione finanziaria, fra tre anni si sarà arrivati soltanto a un quarto dello scavo. I tre quarti restanti dovrebbero essere realizzati nei cinque anni successivi, per rispettare l’entrata in esercizio programmata.
Sui costi, la stima 2025 porta il totale dell’opera a 28,6 miliardi di euro. I contributi dell’Unione Europea erogati o assegnati fra il 2000 e il 2027 ammontano a 2,7 miliardi, mentre per il periodo 2028-2034 la quota è ancora da definire. Il riferimento comunitario più recente è la Decisione di Esecuzione della Commissione europea del 30 luglio 2025.
Sono numeri che riguardano tutti: prima di discutere del futuro dell’opera è necessario sapere a che punto è davvero, quanto costa e con quali risorse.

